Scrittura come identità: 5 laboratori tra Seo, umani, parole chiave e scrittura a mano

Negli ultimi 5 laboratori di NuoviConTesti LAB puoi trovare l’intreccio di alcuni temi complessi, come sempre abbozzati, e come sempre in movimento tra spunti concreti e ispirazione.

Buon viaggio!

Laboratorio 26: scrittura e identità

Come faccio a capire se sto comunicando bene chi sono e che cosa faccio?

Per valutare se stai comunicando bene attraverso la scrittura, cosa che oggi si realizza on line per la maggior parte delle persone, occorre prima di ogni altra cosa comprendere quanto è importante la dimensione off line per comunicare on line.

Alla fine del post ti lascio, come sempre, alcune domande.

Ma questa volta sono davvero toste.

Laboratorio 27. La scrittura è di tutti? Sì.

Scrittura oggi: patrimonio degli specialisti o patrimonio di tutti? Un percorso che va dal testo scritto alle relazioni.

Il web, con tutte le sue infinite ramificazioni e applicazioni, oggi è lo spazio nel quale scriviamo di più e quindi va vissuto in modo sempre più consapevole, in un modo lento che sappia produrre in velocità al momento opportuno, nel rispetto delle esigenze essenziali della comunicazione bidirezionale.

Credo che tornare alle basi possa dare molta più consistenza a tutti i messaggi che scriviamo ogni giorno.

Laboratorio 28. Seo, umani e motori di ricerca

Cara Seo.

Scrittura per il web: come mettere d’accordo Seo, umani e motori di ricerca?

Search engine optimization: chi sei, e che cosa c’entri con me che scrivo testi per il web?

Facciamo Seo ma… restiamo umani.

Che cosa significa scrivere contenuti in chiave Seo?

Significa prima di tutto mettersi in una prospettiva ampia, che include aspetti tecnici e aspetti umani, sapendo che il copywriter sarà coinvolto in una parte del percorso.

Laboratorio 29. Come trovare le parole chiave

Parole chiave, da off line a on line.

In questo laboratorio ho condiviso alcune tecniche off line di ricerca e scelta delle parole chiave che utilizzo nella mia attività di scrittura, per indicare quanto sia importante partire dalla realtà analogica per poi farla confluire nella dimensione digitale.

Laboratorio 30. Scrivere a mano: perché?

4 riflessioni trasversali (e un po’ sconfinanti).

Le ho trovate importanti: non solo la scrittura a mano può essere uno strumeno utile e potente nel lavoro e nella sfera personale, ma può anche essere d’aiuto per la scrittura contemporanea sui supporti digitali.

NuoviConTesti LAB: tutti i laboratori

Scrivere molto, scrivere poco

Tendi a scrivere molto, a disperderti, a vagare?

Va benissimo, ma per la prima fase della scrittura. 

Quando abbiamo vincoli di spazio, di formato, di peso ci concentriamo di più e meglio per organizzare valigie, arredi, scrivanie.

Questo vale anche per la scrittura.

Più vincoli ci sono, più la scrittura diventa densa, unica, tua: specchio della tua identità, come persona e come professionista.

Ma: come fare? Dopo aver creato una mappa o un testo di partenza, che ti serve per raccogliere le idee e per non lasciarle sfuggire, passa alla seconda fase: prima fai una pausa, una mezza giornata, la notte, un giorno; poi, crea un testo nuovo ponendoti, ad esempio, un limite al numero di parole da scrivere.

Crea una sorta di sommario, un indice, un testo concentrato mirato al tuo destinatario, con l’obiettivo chiaro sul messaggio da comunicare: una bio sintetica, la descrizione breve di un servizio, un elenco puntato di frasi.

Elimina le parole pigre, quelle che vedi ovunque, ed elimina gli aggettivi che non informano, che non dicono nulla di più.

Da qui puoi sviluppare un testo più articolato.

Oppure: tendi invece a scrivere poco, e fatichi a far fluire un testo medio o lungo? 

Se vuoi, ne riparliamo.

In entrambi casi, nel futuro prossimo, su NuoviConTesti LAB.

Parole invisibili?

No, molto di più.

Forse lo hai notato, o forse no, ma poco importa, davvero; e non mi offenderei.

Nelle ultime settimane ho diminuito la mia presenza nei media web e nei social, in quelli visibili per la precisione.

In alcuni spazi non immediatamente visibili, invece, sto lavorando parecchio e con molta soddisfazione.

Sì, per questo scampolo di mese e per il prossimo ho in progetto di mettere mano alla mia comunicazione, quella che realizzo per me, e quindi per te, e se ricevi già la mia newsletter presto avrai mie nuove notizie.

Uhm.

Ma quale newsletter?

Ah sì, non ho ancora una newsletter, scusami, ma la sto costruendo, sarà una cosa semplice ma densa, e spero potrà piacerti.

No, aspetta. Aggiornamento del giorno 8 maggio 2019: è nata la mia newsletter! La trovi qui.

Intanto te la annuncio qui tra le righe, poi ti darò notizia ufficiale al momento della sua uscita.

Ed ecco l’annuncio tra le righe ufficiale, come promesso! Da questa pagina puoi iscriverti alla mia newsletter.

Sarà una tra le novità di quest’anno, novità che vedono sempre persona e professione camminare di pari passo.

Non sapevo quando sarebbe successo, ma è successo. Da oggi puoi seguirmi anche attraverso la mia newsletter, che trovi qui.

Sto elaborando una comunicazione più raccolta, più significativa, più volta agli spazi privati senza dimenticare gli orizzonti aperti, quelli che danno aria nuova e respiro profondo.

Il mio sito sarà più essenziale e leggero, senza cambiamenti scenografici, anzi; ma occorrerà una buona potatura, come farebbe mio padre con piante e alberi bisognosi di nuova energia.

Sono partita nel 2012 a cavallo tra parole e immagini; nel 2018 ho iniziato ad aggiungere l’elemento uditivo, della voce, della mia stessa voce, con qualche sconfinamento musicale.

Tornerò a dare il primo posto al segno scritto, alla parola, per concentrarmi soprattutto sul testo e aiutare anche te a farlo.

Posterò meno immagini, meno fotografie, proprio per una questione di focalizzazione e di ricerca di senso.

Condividerò con te, se vorrai, il perché e il percome di ciò che sto elaborando.

Io sono tanto curiosa ed entusiasta di questo percorso che inizia a vedersi.

Si tratta di un nuovo inizio, ma che si innesta su qualcosa di molto radicato e solido.

Se vuoi parlare con me mandami la tua e-mail con un messaggio privato, ci risentiamo presto.

Storie di copy, di agende e di microinizi

Anche i copywriter hanno un’agenda.

Nel caso specifico, ho un’agenda cartacea giornaliera.

Da quest’anno.

Sì, perché fino all’anno scorso usavo un’agenda, sempre cartacea, ma settimanale.

Fino all’anno scorso ero una mamma lavoratrice che doveva, oltre che sui singoli giorni, avere la visione sulla settimana per non perdere il filo tra tutte le cose, agite e scritte.

Da quest’anno sono ancora una mamma lavoratrice, che però deve avere la visione sugli obiettivi di ogni giorno.

Per focalizzarmi sempre meglio e imparare a crescere attraverso il fare, nel rispetto delle scadenze che mi stabilisco.

Un cambiamento poco significativo?

No, perché i piccoli cambiamenti consapevoli, tutti insieme, fanno la differenza.

Una grandissima differenza.

Non si tratta di avere i superpoteri: si tratta di suddividere le situazioni complesse in microsituazioni.

E ho in cantiere un vasto orizzonte di microcambiamenti consapevoli.

Uno ogni giorno.

Ho un orizzonte di nuovi microinizi, dentro un percorso lungo che ha la durata di una vita intera.

La mia.

Buona fine, buon inizio

A breve farò una sosta.

Sarà una sosta breve.

Una vacanza, o meglio una non-vacanza, per ritrovarmi e ripartire.

Questo nuovo passaggio da fine a inizio avrà un sapore diverso dai precedenti.

Ringrazio il 2018 per avermi mostrato possibili percorsi, per avermene chiuso alcuni e aperto altri.

Ringrazio il 2018 per i nuovi incontri e i nuovi cammini intrapresi.

Ringrazio il 2018 per le nuove domande e le nuove risposte.

Vedo la direzione all’orizzonte, ma i sentieri non sono mai lineari.

Somigliano alle parole: hanno movimenti e svolte imprevedibili.

Allo stesso tempo i sentieri, come le parole, chiedono vincoli e confini per esprimersi alla più alta densità e, talvolta, con la maggiore bellezza.

Vogliono confini, per sconfinare.

La fine è un con-fine, che chiede di essere accettato e amato, per sconfinare in un nuovo inizio.

Ed è ciò che auguro anche a te: buon viaggio, e buon nuovo inizio!

Occhio

Occhio. Occhio tondo, occhio brillante. Occhio vivido, occhio lucente. Occhio aperto, occhio sporgente. E c’è un corpo. Argento, rosso, bruno, oro. Pungente, morbido, liscio, ruvido. Ci sono pinne, branchie, code, tentacoli. Il respiro è dentro l’acqua, fuor d’acqua tutto ha fine. Mare che si vive, mare che si mangia. Profumi, sapori, colori, rumori. Giochi, tuffi, schizzi, passi. Tra le onde e la tavola guizzano i pesci. Non muoiono davvero. Tornano spesso a nuova vita, memorie inzuppate di acqua e di sale.

Caro dicembre

Caro dicembre. Decorazioni di Natale sul vetro della mia finestra, che si affaccia sul giardino. Sullo sfondo, oltre la tenda, un albero di noce nel sole.

Caro dicembre, che cosa posso chiederti in dono?

Non essere geloso di settembre, è lui il mese che dà avvio al mio vero anno.

A dicembre qualcuno aspetta santa Lucia, qualcuno reclama l’albero di Natale, che sarà sempre più sbilenco, qualcuno desidera una casa più densa di abbracci.

Tutta questione di tempo.

Chi, che cosa è più importante?

Persone piccole e persone grandi, comprese tra 0 e 99 anni.

Cose piccole e cose grandi, tra vita e lavoro.

Poche e preziose.

Meritano tempo, meritano attenzione.

Caro dicembre: riparto dal poco e dal vicino.

Vicino alla mente, e vicino al cuore.

Il mio tempo, quello più intenso e profondo, sarà per poche persone, per poche cose.

Questo, da spandere in tutto il tempo che verrà, sarà il tuo dono per me.

Per andare lontano ci vorranno altri passi – ma lontano dove? mi domando quanto abbia senso – e, se vuoi, ne riparliamo l’anno prossimo.