[#ricette365] Spalanca e contempla

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Ricetta 168. Spalanca occhi e mani, apri naso e bocca, scoperchia mente e cuore. Lascia depositare i pensieri sul fondo, cammina e contempla. Puoi già versare tra le ombre fermenti di nuova luce.

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#Invenzionario: giocare con le parole, per lavorare meglio

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 Altallenare.

Movimento oscillatorio tipico della vita, in cui ci è richiesto di consolidare ogni giorno pazienza, energie, volontà per attraversare i momenti difficili e volare ogni volta più in alto, con l’aria a rinfrescarci il viso.

C’è una parte di me che gioca con le parole, continuamente, per alimentare con nuovi germogli la parte più razionale del mio lavoro.

Sperimentare con costanza nuovi contesti mi porta a individuare connessioni e modalità nuove per una comunicazione sempre più umana, etica ed efficace, non solo professionale ma anche personale, che sia veicolo di valore condiviso e strumento di relazioni costruttive.

Il gioco di parole che ho iniziato è molto serio perché dialoga con la mia vita, e produce risultati come Altallenare.

A proposito, in questo periodo sto rivedendo alcuni aspetti della mia comunicazione personale e professionale: sto facendo il lavoro più difficile che potrei immaginare, anche rispetto a quello che svolgo ogni giorno per i clienti.

Mi sto altallenando con energia, entusiasmo, fatica e tanta curiosità, come al mio solito.

Se il gioco delle parole piace anche a te e desideri giocare un poco insieme a me, puoi rintracciarne il filo seguendo l’hashtag #invenzionario nei principali canali digitali in cui sono presente:

Se preferisci scendere più a fondo ho un’altra proposta da farti: vuoi altallenarti con me, nel campo della scrittura?

Se desideri approfondire i temi e le buone pratiche della scrittura quotidiana contemporanea, professionale e personale, puoi farlo iscrivendoti al mio gruppo-laboratorio su Facebook:

Ti aspetto per un caffè, un caffè lento.

A presto,

Federica

Il tempo lento di un caffè

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Ti offro un caffè, ma non è il solito caffè. Un nuovo anno è alle porte, si chiama 2018. Ti lascio una piccola riflessione e un desiderio, a partire da un gesto molto concreto.

Ho un desiderio: rubare tempo al tempo, catturare il poco tempo che ho e dargli più valore possibile.

Da quando sono mamma per la seconda volta questa urgenza si è rafforzata e ha semplicemente amplificato in me la percezione di una esigenza che è di tutti.

Da circa due anni, complice anche il fatto che lavoro in casa e non tutti giorni incontro persone, prendo pochissimi caffè durante la giornata.

In più, attualmente la mia colazione parte da un caffelatte composto di latte caldo, miele e caffè solubile. Caffè solubile, ahimé e doppio bleah.

Questa scelta non è dettata da motivi di salute ma da una illusione di risparmiare tempo. Che invece è tempo perduto. Che non torna più.

In quei due minuti di preparazione della moka è racchiuso un mondo che ho bisogno di recuperare.

Svita, metti l’acqua, metti il caffè, avvita, posa sul fornello. E nel frattempo: annusa l’aroma, pregusta il tuffo del caffè nel latte oppure il caffè da solo, liscio o zuccherato, bollente o tiepido, come preferisci.

Dalla stanza accanto senti il borbottare del caffè che sale. Presto si ripeterà l’appuntamento quotidiano: quell’istante circondato da un prima e da un dopo, quando l’aroma del caffè rimane a farti compagnia nel naso e nella bocca dopo averlo bevuto, anche se velocemente.

Il gesto di fare e bere il caffè è un piccolo regalo che puoi farti ogni giorno, rubando tempo al tempo. Un tempo breve che ti regali, un fermarsi con te stesso che nessun altro può darti.

In questi mesi mi sono illusa di poter risparmiare sui piccoli gesti, e mi sono sbagliata.

Il gesto del caffè è solo un piccolo esempio del fatto che dedicare a noi stessi momenti anche molto brevi possa cambiare a fondo, un passo dopo l’altro, la qualità della nostra vita.

Non ho ancora ripreso a farmi il caffè con la caffettiera, ma lo prendo come impegno per il nuovo anno in arrivo.

Un impegno da non rimandare più, che da domani applicherò anche a tanti ambiti diversi: il tempo per una chiacchierata, per un gioco con i miei figli, il tempo per la musica, per la fotografia, per l’arte e per le passeggiate nella natura, in qualsiasi stagione. Il tempo per la bellezza.

Mentre preparo e bevo il caffè, riprendo per me il tempo lento che mi fa stare bene e di conseguenza fa stare bene le persone che ho intorno.

È una delle piccole scelte capaci di migliorare la vita di ogni giorno, da subito.

Vuoi prendere un caffè con me? Regalo a me e regalo a te questo tempo che ho riscoperto essere molto, molto prezioso.

Due passi in una storia. La mia

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Solo lei sa riconoscere e combattere La Parte Opaca di Me.

Lei mi prende per mano.

Ha la forza dei piccoli passi compiuti istante per istante.

Apre gli occhi sul mondo per vederlo tutto, bello e brutto.

Perché la vita è schifo e poesia (semicit.).

Con il sorriso cerca uno spiraglio nel buio.

Cammina con i piccoli per diventare grande.

È senza macchia e senza paura, ed è la mia salvezza.

È La Parte Bambina Di Me.

Fiorire o volare?

Fiorire o volare? - Nuovicontesti

Fiorire o volare?

Pasqua è sapere che puoi sempre ricominciare.

Un augurio a tutti voi!

Il coraggio delle donne nell’era del social web

Il coraggio delle donne nell'era del social web - nuovicontesti

Dedicato alle donne che incontro ogni giorno, on line e off line.

C’è un tema che mi sta a cuore e che mi frulla in testa da un po’ di tempo. Un tema trasversale al mondo della scrittura e dei contenuti per il web, un tema che si arricchisce sempre più con nuovi esempi di esperienze vissute e condivise.

Prima di tutto, grazie

Senza chiamarle per nome, ma con estrema gratitudine, con questo post vorrei ringraziare per la testimonianza di coraggio che ogni giorno mi danno – spesso senza saperlo –  le donne giovani e meno giovani, con figli o senza figli, single oppure no, che – oggi come nel passato – con vero spirito anticrisi si stanno reinventando o si sono reinventate non solo una nuova vita, un nuovo modo di pensare, un nuovo modo di fare comunità, ma anche una nuova professionalità.

Tutto ciò senza dimenticare l’altra metà del cielo, che in questo post sarà menzionata solo qui ma che, in tanti casi, costituisce una presenza importante, rispettosa e collaborativa nella vicenda di queste donne.

Donne e nuove professionalità

Vorrei soffermarmi, in particolare, sulle storie di donne alle prese con una nuova professionalità. Talvolta si tratta di storie invisibili ai più, storie che conosco solamente di persona grazie ai rapporti familiari o di amicizia; talvolta sono storie più largamente condivise, che leggo tra le righe dei social media.

Restringo ancora il campo e punto l’attenzione su queste ultime storie più visibili on line, non tanto perché siano più rilevanti di quelle che rimangono off line, quanto per sottolineare – ancora una volta – che un buon uso dei social media e del web può essere un veicolo molto importante di competenze e talenti per persone assolutamente normali che hanno imparato a fare della propria quotidianità, del proprio modo di essere e della propria creatività una vera risorsa.

Sono davvero tante le donne che hanno avviato oppure stanno avviando una attività in proprio e che, senza farsi bloccare – per dirne due – dai percorsi della burocrazia e dalle difficoltà della pianificazione economica, sanno esprimere anche on line e con buone strategie di comunicazione non solo il loro saper fare, ma anche l’energia, l’entusiasmo e la passione che le anima.

Donne per le donne

A corredo di questo post, vi segnalo che ci sono anche donne che lavorano per le donne. Solo un esempio: vi indico un sito utilissimo e che naturalmente adoro. Si tratta di C+B, in cui le donne creative che desiderano avviare una attività imprenditoriale possono trovare notizie, informazioni, opportunità, consulenza e tantissimi altri spunti.

E io? Io sono una donna assolutamente normale e dunque sufficientemente folle, inoltre possiedo alla perfezione anche i vari lati viperini che per lo più – così si dice e così va il mondo – competono a chi è femmina come me.

Ma sono orgogliosa di essere donna e di esserlo a modo mio, e non mi stanco di ripeterere che sono – ogni giorno di più – riconoscente per i tantissimi esempi di coraggio, cura, curiosità, attenzione, pazienza, sensibilità, creatività, capacità di ascolto, lungimiranza e determinazione che vedo splendidamente fiorire intorno a me.

Un patrimonio di immenso valore per tutti, da assimilare, far crescere e soprattutto da condividere, il più possibile.

Aggiornamento

Questo articolo è confluito nel progetto Donne al lavoro, che puoi seguire sulla pagina Facebook e sul canale Telegram dedicati.

Nell’archivio tag Donne al lavoro puoi leggere tutti i miei articoli collegati all’argomento.

Tutto a post!

Tutto a post - Nuovicntesti

Mi affaccio dalla mia casetta virtuale per salutarvi nel fermento di un periodo lavorativo molto bello e intenso.

Cosa bolle in pentola? Nulla di particolarmente nuovo, ma tante piccole novità in crescendo, che costellano il mio quotidiano proprio come piace a me.

Sto raccogliendo forze e risorse per il prossimo salto di livello energetico, sembro ferma ma non lo sono, e comunque non ne sarei capace 🙂

Ho in serbo un paio di post in bozza (ma preferirei dire in bozzolo) che sto rimescolando da qualche tempo nel mio pentolone. Sfrutterò la calma (ma quale calma?) estiva per sfornarvi nuovi post belli caldi, se per caso non vi bastasse (e finalmente è arrivato) il sole di luglio.

Per il momento vi lascio con una foto leggera come questo bellissimo gatto mascherato, pronto a lanciarsi – tra il serio e il faceto, proprio come me – verso sempre nuove avventure.

A presto!